A Torino, per tutto il mese di Dicembre, sia il sabato che la domenica, in pza Castello ang. Via Pietro Micca, dalle 15:00 alle 18:00, due giovani ignei e volenterosi allestiscono i banchetti per la raccolta firme del Partito Italia Nuova.
(se vuoi sapere in quali altre città si fa la stessa cosa, vai a questa pagina del sito e contatta i responsabili regionali http://www.partitoitalianuova.it/sedi-del-pin )
I cittadini rimangono piacevolmente stupiti nel vedere dei giovani che, nel 2012 (negli anni ’70 era normale) se ne stanno in piedi, al freddo, il sabato e la domenica, per “fare politica” in mezzo alla gente.
Ciò che stupisce le persone delle varie città dove riusciamo ad allestire i banchetti (e molti ci fanno i complimenti per questo motivo) è che ci sia ancora qualcuno che possiede idee politiche… anche fra chi ha meno di sessant’anni. La politica dei giovani – ed è un dato statistico – si sta orientando sempre di più verso l’anti-politica, ossia non andare a votare o dare voti di protesta nella speranza di abbattere il Sistema. Per cui mostrare alle persone che ci sono giovani che fanno politica in maniera pacata, senza tirare i sassi o insultare, è già un risultato importante.
Non basta essere convinti della nocività del Sistema esistente per “fare politica”. La politica consiste nel “portare idee”; ma la semplice opposizione all’idea di un altro non può considerarsi un’idea in sé. Un partito o un movimento che hanno come scopo la critica del Sistema non stanno in realtà esprimendo una vera idea, stanno solo re-agendo a un’idea preesistente. Data questa fondamentale premessa, la capacità di esprimere Forza di tale movimento resterà comunque sempre limitata. E questo vale in tutti i campi.
Per esempio, hanno calcolato che una grande fetta dei blog esistenti in rete non esprime realmente idee, ma si limita a criticare qualcuno o qualcosa. Questo è il simbolo stesso della meccanicità umana: nel criticare qualcuno di famoso porto traffico sul mio sito e divento famoso anch’io. Nell’infangare chi è in alto attiro l’attenzione su di me e ho un mio momento di gloria. Una notorietà “di riflesso”, fondata sulla re-azione, che mi consente di sentirmi “qualcuno” anche se non sono in grado di esprimere idee che siano realmente tali.

Se impiego parte delle mie energie nella critica verso qualcosa o qualcuno è solo perché, inconsciamente, so che non otterrei alcuna attenzione se mi limitassi a esprimere le mie idee. L’inconsistenza delle mie idee mi costringe a cercare fortuna nell’abbattere quelle altrui. Non sono capace di una mia filosofia, allora vado in giro per la rete a criticare quelle degli altri. Non ho una mia idea politica, allora creo un movimento per criticare la politica degli altri. Sono attività prive di dignità, ma solo se guardate dal punto di vista di chi esprime idee, perché dal punto di vista dei soggetti in questione… è semplicemente tutto ciò che possono fare. D’altronde non si può costringere qualcuno per legge a essere intelligente.
La critica al Sistema – individuare i suoi uomini e i suoi scopi – fa parte della politica, ma non è politica in sé. Il Fuoco della Politica ha le sue radici nell’Idea, ossia nella conoscenza di un punto di vista nuovo che si ritiene necessario instaurare e nella certezza che il più alto compito della propria vita consiste nell’adoperarsi per instaurarlo. Solo questo senso della predestinazione consente di superare ogni ostacolo.
Il Sistema non si cambia scrivendo “Non mi piace” su facebook, ma scendendo in strada a fare i banchetti… al freddo… la domenica.
Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)
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