Partito Italia Nuova a Roma

rinascita italica partito italia nuovaCosa c’entra la politica con la spiritualità?
Le persone hanno un’idea decisamente fantasiosa della spiritualità. Per loro sono spirituali Madre Teresa di Calcutta, Gandhi e Sai Baba… ma non Annibale, Giulio Cesare, Napoleone, Cavour, Mazzini o Luigi XIV…
In verità non esiste alcuna distinzione fra spirituale e non-spirituale. Qualcosa diventa spirituale per te se ci credi con tutto te stesso, perché il fatto stesso di crederci, di assumerlo come obiettivo e valore, ti spinge alla crescita interiore. La Fede che ti porta a vivere per difendere un Valore è evolutiva in se stessa, perché focalizza la tua anima, la rende affilata come una spada.

Come scrivo nel libro La Rinascita Italica – La Politica come Via di realizzazione di sé: Il singolo individuo realizza se stesso nel momento in cui si sente davvero Stato, ossia parte di un tutto più grande che proprio sul sentirsi Stato di ogni individuo fonda la sua forza.

Il cittadino si sente Stato quando abbandona i suoi interessi personali in favore degli interessi della Comunità. Il cittadino si sente Stato quando prende sulle proprie spalle la responsabilità per quanto accade nel suo Paese e smette di delegare il potere a una cerchia di burocrati e di professionisti del mestiere.

Il risultato dello scollamento fra cittadino e Stato è una Politica che invece di favorire l’evoluzione interiore degli individui, diviene asservita agli interessi di economia e finanza. Da tempo le multinazionali e le grandi banche inseriscono senza difficoltà i loro uomini nelle posizioni di potere all’interno degli Stati, e quindi di fatto governano.

Lo Stato è sempre per definizione al servizio di qualcuno, ma se non lo è dei cittadini lo è della Borsa e delle Banche Centrali.
Sotto l’incalzare delle crisi economiche e delle ormai quotidiane emergenze finanziarie, la sovranità del popolo progressivamente si riduce fino a venire agevolmente calpestata, si commissariano i Paesi che non si adeguano alle direttive, ma in tal modo si delega ai tecnici, agli eurocrati e alle banche centrali quel ruolo di leadership che spetterebbe alla Politica.

La Politica – intesa come arte del governare e scienza del governare – scompare, lasciando il posto a una somma di processi burocratici il cui fine è permettere a tecnici esperti di finanza di governare. Come se le difficoltà di una nazione nascessero dal vuoto delle sue tasche e non da quello del suo Spirito.

Considerare la Politica come una cosa sporca e anti-spirituale significa abdicare al proprio diritto di modificare la realtà assumendosene la responsabilità. Siamo capaci di sbandierare ai quattro venti la Legge di Attrazione, predicare che “tutto è Uno” o recitare mantra indiani… e poi rifiutarci di andare a votare e considerare la Politica come un’attività riservata a “quelli del mestiere”. Ebbene sappiate che “quelli del mestiere” siamo noi, perché la Politica è per definizione il mestiere del cittadino, non degli “esperti del settore”.

La Politica è a tutti gli effetti una Via di crescita interiore che porta il cittadino a sentirsi Stato e a riprendere in mano la propria vita. Credere in uno Stato significa alzarsi tutte le mattine per andare a lavorare ed essere orgogliosi di farlo, orgogliosi di pagare delle tasse giuste perché consapevoli di stare contribuendo al benessere della Comunità. Proprio per stimolare questa Fede serve a capo dello Stato una figura carismatica che permetta alle persone di sentirsi protette, motivate nel loro lavoro quotidiano e guidate da una mano salda verso il Nuovo che ci attende. Quando manca questa figura magnetizzante i risultati sono lo smarrimento e l’asservimento dello Stato ai poteri occulti.

La Politica siamo noi. La stanno facendo le banche perché a un certo punto ci siamo rifiutati di farla noi. Pensare che un percorso di crescita interiore possa svilupparsi in maniera avulsa dalla Politica è pura follia. Ti chiudi in casa a fare meditazione nella speranza di crescere spiritualmente, mentre non fai nulla per cambiare il destino della tua nazione. Con la scusa dell’impegno filosofico o intellettuale nascondi la tua inettitudine. Ma se tu non ti occupi della Politica allora prima o poi sarà lei a occuparsi di te. Interverrà nella tua vita, verrà a bussare alla tua porta mentre reciti il tuo mantra, perché sarà lei a decidere quante tasse pagherai, se i tuoi figli potranno permettersi una scuola, se quest’anno potrai cambiare la macchina o andare in vacanza.

La Politica è qui per ricordarti che non sei fatto di nuvole, ma ti sei incarnato con un corpo fisico all’interno di uno Stato, con la missione di farlo funzionare bene… perché è tua responsabilità… perché è il tuo Stato!

Diamo un segnale agli altri partiti. Domenica 25 Novembre partecipiamo in massa alla Seconda Assemblea Nazionale del PIN. L’ingresso è stato portato a 10 euro a testa per permettere a tutti di partecipare. Noi lo faremmo anche gratis, ma il PIN non gode dei finanziamenti ai partiti, anzi, attualmente non gode di alcun finanziamento e ci stiamo tutti auto-finanziando.

Gli altri partiti pagano fino a 40 euro a testa per portare partecipanti ai loro congressi quando si accorgono che l’affluenza è scarsa e rischiano di fare brutta figura con la stampa. Noi facciamo il contrario, facciamo pagare… ma il risultato è che chi partecipa lo fa perché davvero si sente Stato. All’Assemblea dell’anno scorso si pagavano ben 30 euro a testa, la sala era comunque piena e l’energia che si respirava era elettrizzante.
Perché l’Italia può davvero rinascere.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

Armando Siri, la sovranità monetaria:
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Armando Siri, uscire dall’Euro:
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Armando Siri, riforma fiscale del PIN:
 Partito Italia Nuova Armando Siri riforma fiscale
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